SAN FRANCESCO SOLANO BATTEZZA GLI INDIANI

Ambito/Autore : Valentino degli Angeli (Moena, 1694-Predazzo, 1770)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1728
Soggetto: San Francesco Solano battezza gli indiani
Luogo di conservazione: Cles, chiesa di Sant’Antonio da Padova
Materia e tecnica: olio su tela, cm 210 x 126

Descrizione:

Datato 1728, il dipinto reca gli stemmi di Giovanni Ernesto Francesco Antonio Thun e della moglie Maria Giuseppa Lamberg, donatori dell’opera. L’apposizione della tela all’interno della chiesa francescana è ricordata da Morizzo. Il nome dell’artista, Valentino degli Angeli, è invece pronunciato, nel 1780, da Francesco Bartoli. L’appunto del bolognese sul modestissimo dipintotrova spiegazione nella precedente menzione di Tovazzi che precisa di aver visto il dipinto a Cles il 14 aprile 1773, postillando: “Pictor fuit Valentinus de Angelis de Pradatio Flemmanus”. Forse lo storiografo francescano vi poteva ancora scorgere una firma oggi non visibile dato l’offuscamento della tela e la sua ardita collocazione. Weber (1977) posticipa la data di un anno, al 1729.

Viene raffigurato San Francesco Solano (1549-1610) nell’atto di battezzare gli indiani d’America, consueto cliché narrativo legato alla sua attività missionaria negli attuali territori di Cile, Panama e Perù. Sullo sfondo si intravede un fatto prodigioso, il santo che, fluttuando sul proprio mantello, salva un confratello in mare.Va osservato che la realizzazione del dipinto segue di soli due anni la canonizzazione nel 1726 da parte di Benedetto XIII.

L’attività di Valentino degli Angeli da Predazzo, fondamentalmente ricostruita dal Rasmo (1980), evidenzia la debolezza rilevata dallo studioso. Questa tela, al pari dei dipinti noti e le ulteriori prove pittoriche che gli vengono qui attribuite, documentano notevole impaccio ed una descrizione pittorica svolta tutta in superficie e priva di energia.

Fonti: Morizzo, II, p. 39; ACPFM, busta 307, Inventario 1927, n. 9; SBC Chini 1981/ OA/ 00034595; ACSA, Inventario 2013, p. 7.

Bibliografia: Bartoli 1780, p. 94; Tovazzi [1780], p. 434, n. 700; Weber 1937, p. 29; Weber 1977, p. 21; Rasmo 1980, p. 114; Stenico 2004c, p. 296.