RITRATTO DI ANTONIO MATURI

Ambito/Autore : Ambito trentino

Periodo storico: 18° secolo
Anno: ante 1751
Soggetto: Ritratto di Antonio Maturi
Luogo di conservazione: Cles, convento, refettorio
Materia e tecnica: olio su tela applicata su tavola, cm 83,5 x 60,5

Descrizione:

Il dipinto fissa le sembianze di Antonio Maturi, al secolo Giovanni Bartolomeo Antonio da Pinzolo (1686-1751), entrato nell’Ordine dei Minori Riformati dopo una rocambolesca giovinezza. Missionario in Asia minore, fu nominato vescovo di Syros, quindi arcivescovo di Naxos divenendo un chiaro simbolo della Chiesa cattolica nella regione del mar Egeo.

Data l’aderenza all’iscrizione del Tovazzi (che non specifica dove vede l’effigie), si tratta senza dubbio del prototipo, dipinto prima della morte del prelato (1751). Da questo modello dipendono gli altri analoghi ma più deboli dipinti di Mezzolombardo e Arco, che recano iscrizioni variate e la data del decesso. Dell’opera consta il restauro di Luigi Toni di Mantova, risalente al 1949.

Fonti: ACPFM, busta 307, Inventario 1927, n. 30; busta 244, Inventario 1959, p. 655, n. 9; SBC Chini 1981/ OA/ 00034597; ACSA, Inventario 2013, p. 1.

Bibliografia: Tovazzi (1780), ed. 1994, p. 179, n. 134; Stenico 2004c, p. 292.

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