MONUMENTO FUNEBRE DI GIANFILIPPO CROSINA

Ambito/Autore : Antonio Giongo (Lavarone, 1734-Trento, 1804)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: post 1762
Soggetto: Monumento funebre di Gianfilippo Crosina
Luogo di conservazione: Trento, chiesa di San Bernardino, coretto
Materia e tecnica: pietra scolpita, parzialmente dorata; marmo giallo di Brentonico, cm 158 x 90

Descrizione:

Il monumento consta di una targa a profilo spezzato e modanato con iscrizione al centro; nella parte superiore la cornice si sviluppa in due volute affrontate che includono il busto del defunto in marsina, con la vistosa onorificenza della chiave da ciambellano dell’imperatore Francesco I.

È il ritratto del barone Gianfilippo Crosina, morto a soli 21 anni il 24 maggio 1762, poco prima di unirsi in matrimonio alla giovane Marianna Gentilotti. Fu volontà dei genitori Simone Felice Crosina e Anna Stachlburg erigere dopo questa data la memoria funebre del figlio prematuramente scomparso.

L’opera si trovava in chiesa fino al 1914, quando gran parte dei monumenti funebri venne sottratta alla vista dei fedeli e tradotta nei coretti.

Grazie alle coordinate stilistiche dell’impettito busto, invero di qualità piuttosto modesta, l’opera è stata attribuita ad Antonio Giongo da Pancheri, su segnalazione di Luciana Giacomelli. Figlio del più noto Francesco Antonio, autore della fontana del Nettuno, questo scultore si connota per un’intensa semplificazione del ductus plastico che adatta in modo piuttosto greve l’incipiente spirito neoclassico. Sono palmari le tangenze del busto del Crosina con il Busto di Papa Pio VI in Santa Maria Maggiore a Trento, scolpito da Giongo nel 1786.

Va osservato infine che la famiglia Crosina fu sensibilmente legata alla comunità francescana. Lo attesta la sepoltura di Francesco Alberto Crosina, inumato anch’egli in San Bernardino nel 1787 con l’abito francescano; il nobiluomo è commemorato da un monumento analogo a quello qui descritto, ma privo di ritratto a rilievo.

Fonti: Morizzo, I, p. 201; ACPFM, busta 275, Inventario 1963, p. 667, n. 19; SBC Dal Bosco 2001/ OA/ 00072214.

Bibliografia: Tovazzi [1780], pp. 214-215, n. 208; Stenico 1999, pp. 578-580; Scultura in Trentino, II, p. 149 (R. Pancheri); Pancheri 2005, pp. 131-133.