MARTIRIO DI SAN GIACOMO MAGGIORE

Ambito/Autore : Stephan Kessler (Donauwörth, 1622-Bressanone, 1700 )

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1650-1700
Soggetto: Martirio di San Giacomo Maggiore
Luogo di conservazione: Cavalese, convento di San Vigilio, ex capitolo
Materia e tecnica: olio su tela, cm 63,5 x 80

Descrizione:

Il dipinto è stato restaurato nel 1998-2000 dalla ditta E.F.P.

Citata per la prima volta da Lorenzo Felicetti nel 1933, la tela è stata attentamente studiata da Elvio Mich ed associata a due dipinti delle collezioni civiche di Rovereto raffiguranti il Martirio di San Filippo e San Giacomo mette in fuga i Musulmani. Come osserva lo studioso, in origine la terna doveva costituire una serie omogenea, probabilmente con altri episodi della vita dei santi apostoli.

Oltre all’identico formato e canone dimensionale, queste opere sono accomunate dalla concitazione drammatica del tutto tipica del loro autore: il pittore tedesco ma di adozione brissinese Stephan Kessler (Mich). Il momento fissato dall’artista nella tela francescana è quello immediatamente prima della decapitazione, con il santo apostolo inginocchiato a terra, circondato dagli aguzzini. Tipica di Kessler è l’icastica definizione delle figure assai dettagliate e non prive di intensi accenti espressivi.

La presenza di questo pittore e più genericamente di opere di estrazione altoatesina è del tutto inconsueto nelle quadrerie francescane, dominate da autori locali e fiemmesi, in ogni caso è evidente che l’opera è pervenuta alla comunità minoritica per donazione, dunque in un momento successivo. La cronologia non è supportata da elementi esterni ma l’originaria pertinenza con San Giacomo mette in fuga i Musulmani, accredita quanto ancora osservato da Mich circa l’esecuzione negli anni settanta-ottanta del Seicento, dappresso al montare del pericolo ottomano in Europa, fino al critico assedio di Vienna nel 1683.

Fonti: ACPFM, busta 244, Inventario 1960, p. 650, n. 29; Giacomelli 1987/ OA/ 00053959.

Bibliografia: Mich 1983, p. 301; La pittura in Italia. Il Seicento, II, p. 778(E. Mich); Stephan Kessler, pp. 198-199, catt. 54-55 (E. Mich); Chini 2000, p. 39.

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