MADONNA IN ADORAZIONE DEL BAMBINO DORMIENTE

Ambito/Autore : Ambito emiliano

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1660-1670
Soggetto: Madonna in adorazione del Bambino dormiente
Luogo di conservazione: Arco, convento delle Grazie, refettorio piccolo
Materia e tecnica: olio su tela, cm 63,5 x 49

Descrizione:

La tela è stata restaurata nel 2004 a Trento, presso il Consorzio ARS.

A questo dipinto dovrebbe riferirsi Nicolò Rasmo nel catalogo Esposizione di pittura sacra, al n. 2, dove è rapidamente registrato come ignoto del XVIII secolo. La tela, restaurata nel 2004, rappresenta una delle opere più significative della pinacoteca archese ma nessuna notizia fa luce su tempi e modalità dell’acquisizione.

Il tema toccato, di delicata e materna intonazione affettiva, esprime in realtà i simboli più pregnanti della passione di Gesù, prefigurata per mezzo del frutto trattenuto dall’infante, nonché dal velo-sudario di cui la Vergine regge un lembo mentre adora il corpo inerte del figlio.

Tutto ci parla, in questo dipinto, della civiltà figurativa bolognese dopo la metà del Seicento. Lo schema compositivo, di schietto gusto emiliano; l’accento fortemente classico del volto della Madonna; l’elegante acconciatura ingentilita da un nastro, sono tratti saldamente legati alla koiné classicista affermatasi nell’eredità di Guido Reni, con Giovanni Andrea Sirani ma soprattutto con la talentuosa figlia Elisabetta. La breve ma straordinaria esperienza pittorica di Elisabetta Sirani, celebrata autrice di soggetti sacri, in particolare di Madonne, la sua apertura alla sensibilità veneta mediata attraverso la ‘macchia’ guercinesca, sembrano riemergere nella tela trentina. Pur lasciando doverosamente ipotetica l’assegnazione, è incoraggiante il confronto con la Madonna con Bambino e San Giovannino nel Museo Civico di Pesaro o a Sant’Antonio da Padova con Gesù Bambino alla Estense (Cera 1982, n. 17). Paiono inoltre significativi i richiami ad opere come Porzia si ferisce una coscia presso la Stephen Warren Miles and Marylin Ross Miles Foundation a Huston (fig.) o la Sacra Famiglia e Santa Teresa in collezione privata a Modena, come pure alla Madonnna della pera e San Giuseppe con Gesù Bambino presso i Civici Musei di Pesaro (Elisabetta Sirani, pp. 186-189, catt. 28-30, 32; p. 217, cat. 67), quest’ultimo estremamente indicativo nella tipologia somatica e fisica dell’infante. Si colgono in tutti questi soggetti sostanziali affinità di umore, nonché lo specifico corpo morbido della pennellata, del tutto caratteristico della Sirani nei delicati trapassi tonali che restituiscono ai panneggi per così dire una qualità tattile. Nel modellato tornito e turgido del Bambino, qui atteggiato similmente a un Cupido dormiente, si coglie il riflesso di un altro pittore bolognese, Flaminio Torri (1621-1661): ne sembra costituire un esempio la Sacra Famiglia presso la Gemäldegalerie di Dresda.

Fonti: ACPFM, busta 306, Inventario 1927, n. 11; SBC Giacomelli 1986/ OA/ 00051578; ACSMG, Inventario 2013, n. 15.

Bibliografia: Esposizione di pittura sacra, n. 4; Stenico 2004b, p. 457.

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