CROCIFISSO

Ambito/Autore : Ambito veneto

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1701-1800
Soggetto: Crocifisso
Luogo di conservazione: Borgo Valsugana, chiesa di San Francesco d’Assisi
Materia e tecnica: legno scolpito, dipinto, cm 173 x 105,5

Descrizione:

Il monumentale Crocifisso venne issato nel presbiterio della chiesa nel 1954, contestualmente alla radicale e deplorevole trasformazione interna del tempio, con la rimozione degli altari lignei (si veda Stenico, pp. 194-197). Apprendiamo dal volume di padre Remo Stenico che prima di quell’anno il Crocifisso era posto in cima alla scala di accesso al convento. Esposto per lungo tempo agli agenti atmosferici, la scultura venne energicamente restaurata da Ruggero Rossi della ditta Rizzi di Pergine Valsugana e dipinta da Giovanni Fruet. In effetti quella che oggi si presenta ai nostri occhi è una scultura antica sottoposta ad un intervento molto impattante ancorché professionalmente eseguito. Il fatto è che l’intervento sembra aver alterato anche il tracciato somatico e il rilievo di alcuni tratti anatomici, come ad esempio il costato, alquanto sospetti per un’opera settecentesca.

Non vi è dubbio, tuttavia, che l’agile e longilineo corpo di Cristo, ritmato da sensibili torsioni delle membra, trovi un’adeguata relazione con la plastica veneta del XVIII secolo. Il fisico asciutto, il perizoma increspato, la risentita definizione anatomica del busto e delle gambe accentuatamente piegate di lato sono tutti aspetti che depongono per l’estrazione veneta o veneziana dell’ignoto scultore che non è possibile identificare ma la cui presenza in Valsugana non osta con la tradizionale apertura del territorio ai fatti artistici lagunari. Il Crocifisso dei francescani è in ogni caso autonomo rispetto ad altri pezzi di analoga impronta, tra i quali vale la pena di citare il più tornito e ben conservato Crocifisso nella parrocchiale di Roncegno (Fabris 2009-2011, I, p. 352; Giacomelli, Sava 2012, pp. 289-290).

Fonti: SBC Floris 1980/ OA/ 00027115.

Bibliografia: Stenico 2001a, pp. 198, 378; Fabris 2009-2011, I, p. 58.

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