CROCIFISSO

Ambito/Autore : Ambito lombardo (?)

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1690-1700
Soggetto: Crocifisso
Luogo di conservazione: Cles, convento, biblioteca-museo
Materia e tecnica: legno intagliato, dipinto; misure della sola scultura: cm 95 x 84

Descrizione:

Esposto nel XX secolo in coro (Stenico), il Crocifisso si trova oggi, come gran parte delle sculture, negli ambienti costituenti la biblioteca-museo. Ridipinture a parte, il manufatto si presenta in buone condizioni e rimarca una qualità esecutiva molto alta.

L’opera è stata oggetto di un recente studio (Giacomelli, Sava) riguardante i crocifissi barocchi in Trentino nel cui ambito ricopre un posto di assoluto riguardo. Più nello specifico il Crocifisso si pone per la sua raffinatezza a capofila di un folto gruppo di sculture connotate da tratti omogenei gravitanti sull’ambito culturale lombardo. Colpisce che lo stesso convento e quello di Mezzolombardo possiedano ulteriori esemplari affini (cat.) che si profilano versioni più corrive di un modello evidentemente ben accetto se non persino favorito e caldeggiato all’interno dell’Ordine. La modulazione anatomica e il volto sofferente coronato da una chioma fluente insistono ancora su presupposti di metà Seicento (si veda il Crocifisso attribuito a Giandomenico Bezzi in Santa Maria assunta a Dasindo: Giacomelli, Sava 2012, pp. 275-277), mentre l’accentuato studio del perizoma in funzione chiaroscurale e il tratto più minuto nel volto svolgono concetti di pieno gusto barocco, tardo seicentesco. La mancanza di documentazione non consente purtroppo di fare luce su questo interessante capitolo di scultura e sulla bottega di ascendenza lombarda significativamente attiva nelle valli del Noce.

Fonti: SBC Chini 1981/ OA/ 00034651; ACSA, Inventario 2013, p. 4.

Bibliografia: Stenico 2004c, p. 298; Giacomelli, Sava 2012, pp. 277-278.

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