CROCIFISSO

Ambito/Autore : Ambito trentino o tirolese

Periodo storico: 17° secolo
Anno: XVII secolo
Soggetto: Crocifisso
Luogo di conservazione: Trento, Fondazione Biblioteca San Bernardino, biblioteca antica
Materia e tecnica: avorio intagliato, legno tinto di nero, cm 20 x 10,2

Descrizione:

La croce piatta, tinta di nero, parrebbe successiva alla scultura e analoga osservazione sembra poter valere per il titulus crucis. Il brano figurato presenta qualche lacuna in corrispondenza delle mani. Cristo è raffigurato vivente, lo sguardo alzato al cielo; l’avorio appartiene alla tipologia che prevede quattro chiodi, particolarmente diffusa in età barocca. Ma a livello di derivazioni è più corretto porre mente alla penetrazione dei modelli nordeuropei piuttosto che a quello stabilito da Alessandro Algardi. Di fatto l’angolo molto stretto definito dalle braccia, con il capo posto ben al di sotto del centro della croce, funzionale all’intensificarsi della tensione e della drammaticità, suggerisce la conoscenza, certo espressa in maniera alquanto timida, dei crocifissi di area fiamminga, Van Dyck in primis. Tuttavia la definizione dell’anatomia è decisamente corriva e poco entusiasmante è anche la foggia del perizoma appiattito dalla minuta plissettatura. Il volto incorniciato dalla capigliatura raggiante trova interessanti affinità con il Crocifisso seicentesco presso il santuario della grotta di Villazzano recentemente edito (Giacomelli, Sava 2012, pp. 293-294, 296). È possibile ipotizzare che entrambi i manufatti siano stati prodotti dalla stessa bottega di area trentina o tirolese.

Fonti: FBSB CR 7.

Bibliografia: inedito.