CRISTO MORTO PIANTO DA DUE ANGELI

Ambito/Autore : Giuseppe Alberti (cerchia di) (Tesero, 1640-Cavalese, 1719)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1601-1750
Soggetto: Cristo morto pianto da due angeli
Luogo di conservazione: Cavalese, convento di San Vigilio,ex capitolo
Materia e tecnica: olio su tela, cm 57 x 139

Descrizione:

Questo dipinto, restaurato nel 1998-2000 dalla ditta E.F.P., poteva in origine fungere da paliotto di un altare dedicato al Crocifisso o costituire uno di quei Sepolcri che la spiritualità francescana ha coltivato, quale tangibile espressione della XIV stazione della Via Crucis, in pressoché tutte le chiese dell’Ordine. Considerando che la cappella del Sepolcro o dell’Addolorata nella annessa chiesa presenta, nelle soluzioni adottate intorno al 1730 (cat.) una scultura di Cristo morto di ben maggiori proporzioni, si potrebbe ipotizzare che la tela qui commentata facesse parte di un preesistente e più contenuto apparato dedicato alla Deposizione. D’altra parte nella biblioteca del convento si conserva pure una Madonna lignea (cat.) all’incirca coeva, frammento di un più articolato e disperso Compianto di Cristo.

Gli aspetti formali del dipinto, citato solo da Molinari senza indicazioni di paternità ed epoca, evidenziano un sensibile adeguamento al registro stilistico di Giuseppe Alberti, dal repertorio del quale è tratto il tipo dell’angelo inginocchiato, nonché la tornita figura di Cristo, con una individuazione somatica del tutto caratteristica del fiemmese. Ciononostante si può avvertire una diversa elaborazione di quegli stimoli che indirizzano probabilmente ad un ignoto pittore della sua più stretta cerchia, a cavallo tra Sei e Settecento.

Fonti: ACPFM, busta 304, Inventario 1927, n. 49; busta 244, Inventario 1960, p. 650, n. 30; Menapace 1987/ OA/ 00053958.

Bibliografia: Molinari 1926, p. 301; Onorati 1982, p. 71.

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