SAN GIROLAMO NEL DESERTO

Ambito/Autore : Lorenzo Fiorentini senior (e bottega)

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1628-1633
Soggetto: San Girolamo nel deserto
Luogo di conservazione: Borgo Valsugana, chiesa di San Francesco d’Assisi, coretto
Materia e tecnica: olio su tela, cm 88,2 x 73,5

Descrizione:

L’inventario del 1966 lamenta un cattivo restauro apportato nel 1953.

Il dipinto costituiva in origine la paletta dell’eponima cappella fatta erigere tra il 1628 ed il 1633 dai fratelli Gianmaria e Girolamo Bertondello a monte del convento dei francescani di Borgo. Dobbiamo alle annotazioni di Marco Morizzo la conoscenza dell’apporto artistico del pittore Lorenzo Fiorentini, autore non solo dei perduti affreschi e dunque, con tutta probabilità, della tela, ma anche del progetto del sacello stesso (si veda Stenico e Fabris).

La fiducia di cui il Fiorentini doveva godere nel contesto locale è in qualche modo delusa dai modestissimi esiti del dipinto in oggetto che ci mostra la consueta iconografia del santo in meditazione all’interno di una caverna. Il sintetico impaginato viene tradotto per mezzo di un codice espressivo frettoloso se non trasandato, privo di attenzioni descrittive e poco attento al risalto plastico chiaroscurale della figura semi-ignuda. Per questi motivi è necessario ipotizzare l’intervento della bottega o di un aiuto di Fiorentini.

Iscrizioni:

Fonti:

Bibliografia:

Fonti: Morizzo, I, p. 120; Morizzo, II, p. 332; ACPFM, Inventario 1962-1963, p. 642, n. 8; ACPFM, busta 244, Inventario 1966, p. 645, n. 8; SBC Menapace 1980/ OA/ 00027062.

Bibliografia: Weber 1977, p. 143; Rasmo 1982, p. 318; La pittura in Italia. Il Seicento, II, p. 741 (E. Mich); Calzona in DBI, 48, 1997, p. 148; Stenico 2001a, pp. 54, 379; Fabris 2004, p. 53; Fabris 2006, p. 106; La bottega dei Fiorentini, pp. 100-101, cat. 13 (V. Fabris); Fabris 2009-2011, I, p. 63.

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