VIA CRUCIS

Ambito/Autore : Ambito trentino/veneto (?)

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1600 (ridipinture del XX secolo)
Soggetto: Via Crucis
Luogo di conservazione: Mezzolombardo, chiesa dell’Immacolata concezione
Materia e tecnica: olio su tela, cm 97,5 x 7

Descrizione:

La Via Crucis risale al 1743; Morizzo deduce dalla cronaca del convento un dettagliato resoconto della sua solenne benedizione, con i nomi dei donatori: “Ai 19 marzo [1743], dopo previo discorso, fu eretta nella chiesa del convento di Mezzolombardo e solennemente benedetta dal P. Guardiano Pietro Marcellino Armani la Via Crucis con concorso grande di popolo. I quadri furono donati da vari benefattori cioè: il quadro della crocifissione dal Conte Agostino Thunn; quello della prima stazione da Giuseppe Sozer (Schaser); quello dello spogliamento delle vesti dal Vicario Sozer; quello del Salvatore in croce dal signor Iob; due del signor Giovanni Battista Ioris, e tutti gli altri, con un altro che fu posto nella cappellina del dormitorio, dal signor Antonio Ioris”. Le informazioni trasmesseci trovano precisa corrispondenza nell’iscrizione “G. IOB” apposta alla XII stazione.

L’apprezzabile qualità di questi dipinti è purtroppo compromessa dai numerosi ritocchi apportati negli anni del Ventennio fascista (eloquente l’apposizione dei fasci littori in Cristo condannato a morte). Si tratta indubbiamente di ridipinture stese da un artista capace, volte a rialzare la vivacità chiaroscurale, non senza suggestivi effetti di controluce (si veda la XII stazione), ma proprio per questo tali da ridurre e mistificare gli aspetti genuini della redazione settecentesca che resta ingiudicabile.

Fonti: Morizzo, II, p. 130; ACPFM, Inventario 1962-1963, n. 32; ACIC, Inventario 2008, n. 32.

Bibliografia: Molinari 1926, p. 304; Stenico 2001b, pp. 91, 487.