VIA CRUCIS

Ambito/Autore : Ambito trentino e Grazioso Orsingher

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1745 e 1951
Soggetto: Via Crucis
Luogo di conservazione: Campo Lomaso, chiesa e convento dei Santi Quirico e Giulitta, esterno
Materia e tecnica: affresco, 120 x 67

Descrizione:

Nel 1725-1726 venne realizzata la prima Via Crucis. Dieci edicole in tufo furono addossate al muro di cinta della clausura verso Fiavé, l’undicesima incorporata nella casa rustica, mentre sulla facciata della chiesa, ai lati del portale, le stazioni XII e XIV. All’uso francescano, fu dedicata alla stazione conclusiva la cappella del Santo Sepolcro all’interno del tempio (Onorati). Neppure vent’anni più tardi il Guardiano Padre Apollinare Jellici da Tesero stabilì di rinnovare completamente il complesso figurativo, sostituendo alle edicole in tufo solide strutture a capanna decorate da cartigli e motivi rocaille. Gli affreschi vennero incorniciati da fornici in pietra con elegante chiave di volta. Non disponiamo di alcun documento atto a chiarire l’identità del pittore ingaggiato, mentre sappiamo i nomi dei tagliapietra: Carlo e Domenico Baroldi da Vigo (Stenico).

I danni comprensibilmente inflitti agli affreschi dagli agenti atmosferici sono alla base della decisione di ridipingere le scene votive. L’incarico venne affidato al pittore Grazioso Orsingher di Primiero nei mesi di aprile e maggio 1951. Quanto è oggi giudicabile, dopo l’ulteriore decadimento dei dipinti murali, è di fatto un pastiche dello stato originale settecentesco con l’invasivo intervento del XX secolo. Per tale motivo non è possibile avanzare ipotesi attributive circa l’autore intervenuto a Campo nel 1745.

Fonti: SBC Giacomelli 1988/ OA/ 00056201.

Bibliografia: Onorati 1964, pp. 18, 19; Stenico 2005, pp. 110-112.

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