ULTIMA CENA

Ambito/Autore : Ambito veneto

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1600-1650
Soggetto: Ultima cena
Luogo di conservazione: Borgo Valsugana, monastero di San Damiano, refettorio
Materia e tecnica: olio su tela, cm 190 x 125

Descrizione:

Risale al 1796 la prima menzione dell’opera, quando essa venne sottoposta a restauro dal pittore Carlo Sartorelli di Telve (Morizzo). Dopo questo antico intervento va registrata la pesante ridipintura di Arturo Gozzaldi nel 1957, nell’ambito di un’estesa e biasimevole operazione di restauro su gran parte dei dipinti francescani in Borgo.

Il dipinto evidenzia una matrice bassanesca specificata da Fabris in relazione al bozzetto di Leandro Bassano al Museo civico di Bassano (o se si vuole alla versione finita della Galleria Palatina a Firenze). La tela francescana nasce nell’ambito delle numerosissime repliche prodotte dentro e fuori dall’atelier dei Da Ponte e non sembra poter contare sulla mediazione di incisioni, note per questa composizione solo dal XIX secolo (Jacopo Bassano e l’incisione, p. 166, cat. 167).

Viene attribuita a Lorenzo Fiorentini senior da Fabris nel 2007, dopo averne proposto, nel 2004, l’ascrizione alla bottega e averne correttamente indicato, nel 2006, la sostanziale matrice bassanesca. Il dubbio nell’attribuzione al Fiorentini nasce piuttosto in senso contrario, ovvero in ragione di una certa luminosità che le rabbuiate e secche tele di Lorenzo Fiorentini assai di rado sanno esprimere. Benché ci si trovi di fronte ad un’opera di non alta levatura e di pigra estrazione bassanesca, l’autore di questo cenacolo si assesta su una differente cifra stilistica che induce a esprimere, pur genericamente, l’appartenenza all’ambito veneto.

Fonti: Morizzo, III, p. 174; ACPFM, busta 244, Inventario 1966, p. 646, n. 32; SBC Menapace 1980/ OA/ 00027067.

Bibliografia: Stenico 2001a, p. 379; Fabris 2004, p. 52; Fabris 2006, p. 112; La bottega dei Fiorentini, pp. 144-147, cat. 33 (V. Fabris); Fabris 2009-2011, I, p. 62.

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