SAN PIETRO REGALADO

Ambito/Autore : Ambito trentino (da Francesco Sebaldo Unterperger)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: post 1746
Soggetto: San Pietro Regalado
Luogo di conservazione: Mezzolombardo, convento dell’Immacolata concezione, I piano, corridoio
Materia e tecnica: olio su tela, cm 66 x 53,5

Descrizione:

La pellicola pittorica è piuttosto offuscata e inaridita; la tela è visibilmente allentata. Gli inventari novecenteschi rubricano il dipinto come San Diego e il povero e lo datano al XIX secolo. Benché questo importante santo dell’Osservanza sia ricordato per la carità verso i poveri e gli infermi, la corrispondenza con la tela in questione è solo parziale, sia per l’aspetto somatico del santo di Alcalà, che per la più ricorrente tradizione iconografica, correlata al prodigio della trasformazione dei pani sottratti al convento per i poveri in rose.

Il soggetto è meglio identificabile, considerando anche l’aspetto emaciato del francescano, in San Pietro Regalado (1390-1456), altro grande nome dell’Osservanza in Spagna, canonizzato nel 1746, frequentemente effigiato nel donare il pane ai poveri. La motivazione determinante per l’identificazione del soggetto è in definitiva costituita dalla stretta dipendenza della tela da un dipinto di Francesco Sebaldo Unterperger presso la parrocchiale di Vipiteno.

L’opera, edita da Rasmo (Francesco Unterperger pittore, tav. 58) e appartenente alla maturità del fiemmese (per certo dopo il 1746), si configura chiaramente come modello scrupolosamente replicato nella più debole prova di Mezzolombardo che spetta indubbiamente ad un pittore meno qualificato.

Fonti: ACPFM, Inventario 1962-1963, n. 17 (XIX secolo); ACIC, Inventario 2008, n. 17.

Bibliografia: Stenico 2001b, p. 486.

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