SAN GIOVANNI BATTISTA

Ambito/Autore : Antonio Longo (Varena, 1748-1820)

Periodo storico: 19° secolo
Anno: ante 1820
Soggetto: San Giovanni Battista
Luogo di conservazione: Trento, Fondazione Biblioteca San Bernardino
Materia e tecnica: olio su tavola, cm 65 x 35,5

Descrizione:

Il dipinto va identificato tra i “sei originali a chiaro scuro” donati nel 1820 da Antonio Longo al Convento di San Bernardino assieme alla Madonna con Bambino oggi custodita nei locali della Biblioteca (cat. 285). Il dono del fiemmese è riportato dall’iscrizione a tergo dell’immagine mariana a suo tempo segnalata da Ezio Chini (Antonio Longo pittore, pp. 155-156). Fatta eccezione per il Redentore posto fino al 2003 in San Rocco a Rovereto e oggi non rintracciato (entrambi vi sono registrati nell’inventario 1960-1966 e nella catalogazione PAT con il riconoscimento dell’autore: L. Giacomelli), nulla sembra restare degli altri dipinti che dovevano verosimilmente raffigurare Santi o Apostoli, come nell’analoga serie di dipinti a Tesero. Le affinità con questo ciclo interessano l’impostazione delle figure del Redentore e del Battista entro un’edicola sormontata da timpano classico, secondo la consueta attenzione del pittore fiemmese per l’architettura classicista ammirata con grande entusiasmo nella Città eterna; e non a caso, nell’iscrizione apposta alla Madonna, Longo si definisce orgogliosamente architetto oltre che pittore.

La figura del Precursore, effigiata come una candida statua entro nicchia, esprime in maniera molto chiara l’involuzione accademica dell’arte di Antonio Longo nell’ultimo tratto del suo percorso, al ritorno da Roma nella natia Cavalese. Benché corretta, l’immagine è come svigorita da un approccio piuttosto scolastico e scontato, aspetto che notoriamente fiacca la sua estrema produzione artistica.

Fonti: ACPFM, busta 244, Inventario 1962, p. 665, n. 13-14; SBC Giacomelli 1985/ OA/ 00048111-112; FBSB, P 78.

Bibliografia:

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