SAN FRANCESCO D’ASSISI RICEVE LE STIGMATE; ELEMOSINA DI SANTA ELISABETTA D’UNGHERIA

Ambito/Autore : Ambito fiemmese

Periodo storico: 18° secolo
Anno: XVIII-XIX secolo
Soggetto: San Francesco d’Assisi riceve le stigmate; sul retro Elemosina di Santa Elisabetta d'Ungheria
Luogo di conservazione: Trento, convento di San Bernardino, Torricella
Materia e tecnica: olio su tela, cm 180 x 91
Provenienza: Cavalese, convento di San Vigilio, scala

Descrizione:

La tela, dipinta su entrambi i lati, è inscritta da una finta cornice a profilo spezzato che reca sul lato superiore e inferiore un cherubino tra rami di palma specularmente disposti.

Il recto presenta la Madonna con Bambino in trono e San Vigilio. Il proscenio con colonna scanalata e il gradone marmoreo su cui si eleva il trono individuano un intenso gusto classicizzante che si adegua all’accademismo di matrice romana e veronese imperante nella scuola fiemmese di tardo Settecento. La volontà di perpetuare schemi ben collaudati traspare anche nel dipinto del verso raffigurante San Francesco d’Assisi riceve le stigmate. È questo un omaggio ad un’invenzione di Antonio Balestra replicata sia da Cristoforo Unterperger che da Antonio Longo. Tuttavia l’estenuato addolcimento formale percepibile in entrambi i dipinti induce a prospettare l’intervento di un pittore fiemmese, forse identificabile all’interno della bottega dei Vanzo, operoso a cavallo dei secoli XVIII e XIX.

Fonti: ACPFM, busta 304, Inventario 1927, n. 39; busta 244, Inventario 1960, p. 654, n. 84; SBC Giacomelli 1987/ OA/ 00053941-942.

Bibliografia: Onorati 1982, p. 181.

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