RITRATTO DI GIOVANNI BATTISTA ANTONIO CONTE D’ARCO

Ambito/Autore : Ambito trentino (?)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: ante 1723
Soggetto: Ritratto di Giovanni Battista Antonio conte d’Arco
Luogo di conservazione: Arco, Santuario delle Grazie, atrio della sacrestia
Materia e tecnica: olio su tela, cm 149 x 115

Descrizione:

È il ritratto del più insigne benefattore del santuario delle Grazie dopo i fondatori del convento nel XV secolo. Nato nel 1646 ad Arco e abbracciata la vita religiosa, Giovanni Battista Antonio fu canonico di Trento e Salisburgo. Nella città austriaca risedette pressoché stabilmente fino alla morte occorsa l’11 gennaio 1722, nonostante l’anno precedente, alla morte del fratello Vinciguerra, avesse assunto anche il governo della città di Arco. Alla sua morte il nobile venne sepolto proprio presso il santuario mariano che tanto ebbe a beneficiare in vita con un fervente mecenatismo che vede al vertice il grandioso altare progettato da Andrea Pozzo. Oltre alla propria effigie, Giambattista Antonio lasciò per legato testamentario due dipinti su rame raffiguranti San Carlo e santi e le Anime purganti, entrambi perduti (La Madonna delle Grazie, p. 20), nonché la pregevole Immacolata giunta nell’Ottocento a Varignano e mai più ricondotta nel santuario.

Il ritratto, verosimilmente dipinto negli anni estremi della vita del canonico a Salisburgo e già citato dal Tovazzi, mostra Giambattista devotamente inginocchiato, rivestito dell’abito corale con mozzetta, cotta di mussola e cappa. La qualità piuttosto modesta del dipinto non pare consentire un’agevole individuazione del pittore qui intervenuto che si tratta comunque di personalità di secondo piano di ambito trentino o salisburghese, estranea ai frutti del più lungimirante mecenatismo artistico di Giambattista. Il dipinto è stato sottoposto a restauro nel 2013.

Fonti: Tovazzi, Relatio Prima, p. 74; ACPFM, busta 306, Inventario 1927, n. 29; busta 275, Inventario 1962, p. 635, n. 24; SBC Floris 1986/ OA/ 00051558; ACSMG, Inventario 2013, n. 31.

Bibliografia: Molinari 1926, p. 288; La Madonna delle Grazie, p. 19; Botteri 1993, pp. 88, 93; Ecclesiae, p. 290 (R. Turrini); Stenico 2004b, pp. 105-106, 456; Retrosi 2007, p. 189.