MARTIRIO DI SANT’AGNESE

Ambito/Autore : Ambito fiemmese (da Cristoforo Unterperger)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: post 1773
Soggetto: Martirio di Sant’Agnese
Luogo di conservazione: Trento, convento di San Bernardino, Torricella
Materia e tecnica: olio su tela, cm 104 x 57
Provenienza: Cavalese, convento di San Vigilio,biblioteca

Descrizione:

Il dipinto presenta limitate cadute di pellicola pittorica. Non è chiaro il significato della grande “G” corsiva maiuscola dipinta sul retro della tela. Viene registrato dall’inventario del 1960 nei corridoi del convento e così descritto: “martirio s. agnese copia da longo”.

In realtà, come indicato da Elvio Mich, l’opera replica il Martirio di Sant’Agnese eseguito nel 1773 a Roma da Cristoforo Unterperger per l’omonimo altare del duomo di Bressanone (Cristoforo Unterperger, pp. 160-162, cat. 43). L’errata indicazione inventariale è probabilmente dovuta non solo al mancato collegamento con la pala brissinese, ma soprattutto al fatto che il relativo modello si conserva a Varena nella casa natale di Antonio Longo (Cristoforo Unterperger, pp. 161-162, cat. 44), benché oggi in deposito presso il Castello del Buonconsiglio (Mich). Ed è proprio dal modello che la replica francescana deriva tutta una serie di dettagli che nella smaltata redazione finale mancano o mutano, come ad esempio la disposizione dell’agnello in primo piano o l’incombente rilievo attribuito alla statua pagana sullo sfondo. Peraltro la composizione incontrò un’ampia fortuna in ambito tirolese, dove abbondano le repliche; da segnalare in questo senso il dipinto del Ferdinandeum quale possibile secondo modello autografo di Cristoforo, ritenuto tuttavia già dal Rasmo e più recentemente da Mich opera di Francesco Antonio Vanzo.

La replica qui descritta, benché non manifesti rimarchevoli doti artistiche, evidenzia, nella vibrante e satura tavolozza, che l’educazione dell’ignoto pittore fiemmese si colloca al di fuori del raffinato classicismo capitolino di Cristoforo Unterperger; tuttavia questo diverso orientamento culturale non manca di conferire alla composizione una densità emotiva di cui la pala brissinese è del tutto priva.

Fonti: ACPFM, busta 244, Inventario 1960, p. 654, n. 93; Menapace 1987/ OA/ 00053948.

Bibliografia: Mich 1995b, p. 270.

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