GESÙ BAMBINO REDENTORE

Ambito/Autore : Ambito veneto

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1700-1725
Soggetto: Gesù bambino redentore
Luogo di conservazione: Borgo Valsugana, monastero di San Damiano
Materia e tecnica: olio su tela, cm 55,3 x 55,8

Descrizione:

Il dipinto campiva in origine la cimasa dell’altare maggiore, come si evince dall’inventario del 1960. Il complesso liturgico venne smantellato nel 1953-1954 ed è attestato da foto anteriori alla sua demolizione (Stenico, p. 195). Non vi è comunque alcun rapporto con la pala seicentesca intitolata a San Francesco, né con la struttura lignea che fu consacrata nel 1795 (Stenico).

Pesantemente imbrattato dal Gozzaldi nel 1953, è stato recuperato grazie al restauro del 2012-2014 (Marta Albertini).

Il soggetto, particolarmente aderente alla celebrazione eucaristica, veicola un modello iconografico ripetutamente proposto nel Sei e Settecento, con il Redentore infante assiso in gloria, poggiante sul globo e circonfuso da cherubini. L’opera è disinvolta nella definizione anatomica e nelle convincenti lumeggiature sugli incarnati e sui plastici panneggi. Notevole per vivacità chiaroscurale la coppia di Cherubini, mentre appare meno riuscito il volto di Gesù. Il dipinto rimarca sensibili affinità con l’ambiente veneto di primo Settecento e sembra recepire spunti dalla lezione di Antonio Balestra.

Fonti: ACPFM, busta 244, Inventario 1966, p. 642, n. 3; SBC Menapace 1980/ OA/ 00027092.

Bibliografia: Stenico 2001a, p. 380.

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