CROCIFISSO

Ambito/Autore : Ambito veneto

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1600- 1650
Soggetto: Crocifisso
Luogo di conservazione: Arco, convento delle Grazie, cappella delle confessioni
Materia e tecnica: legno intagliato, cm 96 x 82

Descrizione:

Il Crocifisso presenta pesanti ridipinture e due vistose felature nell’innesto del braccio destro e sul polpaccio del lato opposto. Le caratteristiche iconografiche del Cristo spirante con il capo reclinato sull’omero destro coperto da un’unica generosa ciocca di capelli sono del tutto tipiche dei crocifissi di primo Seicento, a partire dai grandi modelli di riferimento di Giambologna e Pietro Tacca. Non sono emersi dati storico-archivistici sul Crocifisso dei francescani di Arco la cui entità dimensionale piuttosto modesta individua quale scultura realizzata al di fuori delle necessità liturgiche della chiesa. Recentemente l’opera è stata messa in luce nell’ambito di uno studio sui crocifissi trentini di Sei e Settecento (Giacomelli, Sava) che ha scorto in questo esemplare i tratti tipici della plastica del primo Seicento in area veneta. La scultura archese presenta stringenti analogie con quello conservato nella chiesa di Locca, in val di Ledro ed entrambi vanno messi in relazione con la ricezione di modelli di estrazione lagunare (anzitutto con le opere di Francesco Terilli) affermatisi non solo in Veneto ma anche nelle province più occidentali della Serenissima (Brescia e Bergamo), nonché nell’area del Sommolago, tradizionalmente aperta a proficui scambi culturali anche nell’ambito delle arti plastiche.

Fonti: PAT n. 51625 (D. Floris), (N. 58185); ACSMG, Inventario 2013, n. 45.

Bibliografia: Giacomelli, Sava 2012, p. 273.

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