ASSUNZIONE DELLA MADONNA E ANGELI

Ambito/Autore : Ambito centroitaliano (?)

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1700-1750
Soggetto: Assunzione della Madonna e angeli
Luogo di conservazione: Arco, Santuario delle Grazie, altare sinistro
Materia e tecnica: olio su tela, cm 184 x 120

Descrizione:

La pala, restaurata nel 2004, è oggi posta sull’altare di Sant’Antonio da Padova proveniente dalla chiesa rivana dei Conventuali ma non vi appartiene. Precedentemente è rubricata nel coro (Stenico 2004b) e nella sacrestia (inventario 1962).

La composizione è dinamica, densa ed articolata: la Vergine assisa sulle nubi ascende, sorretta da una gloria d’angeli. La posa dell’angelo posto di spalle conferisce profondità e verosimiglianza all’insieme. Accentuato è il carattere scenografico che evoca in particolare accenti romani forse mediati da fonti calcografiche. Affinità sono ravvisabili in particolare con l’Assunta di un allievo di Carlo Maratta, Giuseppe Passeri (1654-1714). La composizione è nota nelle due versioni già nella chiesa di San Sebastiano a Rimini, conservata nel Museo della Città e nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli a Roma, datate rispettivamente al 1686-1688 e all’ultimo decennio del Seicento (Zavatta 2011). La pala dei francescani non è tuttavia una replica benché nella qualità pittorica si riveli più debole ma anche molto originale, come palesano le fisionomie minute dei volti. Non è affatto da escludere che il dipinto possa ricadere nella committenza del conte Giambattista d’Arco che privilegiò in modo significativo le opere di scuola romana. In ogni caso appare del tutto sfuggente la personalità di questo artista, certamente di secondo piano e di non facile inquadramento critico.

Fonti: ACPFM, busta 306, Inventario 1927, n. 32; busta 275, Inventario 1962, p. 636, n. 27; SBC Giacomelli 1986/ OA/ 00051568;ACSMG, Inventario 2013, n. 82.

Bibliografia: Stenico 2004b, p. 457.

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