SAN VIGILIO E SAN GIORGIO

Ambito/Autore : Ambito trentino

Periodo storico: 17° secolo
Anno: 1650 ca.
Soggetto: San Vigilio e San Giorgio
Luogo di conservazione: Cavalese, convento
Materia e tecnica: olio su tela, cm 157,5 x 107

Descrizione:

Come annota padre Andreatta, il dipinto costituiva la pala della cappella di San Vigilio posta nel brolo del convento. È stata ricoverata in convento prima del 1987 ma mai sottoposta a restauro; ancora oggi si presenta piuttosto scrostata e inaridita.

La tela associa due santi ricorrenti in ambito fiemmese: San Giorgio e San Vigilio, titolare della chiesa francescana. La didascalica impostazione narrativa, tutta imperniata sull’evidenza aulica dei santi, è coerente alla cultura figurativa di primo Seicento, con percepibili accenti tardo manieristi nella figura a serpentina di San Giorgio. La cronologia dell’opera è anteriore all’edificazione del convento nel 1685, pertanto la sua origine è esterna alla fondazione francescana.

Benché il dipinto non sia affatto indegno e non manchi di indicare talune affinità con il percorso di Antonio Zeni, non sussistono elementi sufficienti per pronunciare un’attribuzione.

Fonti: SBC Floris 1987/ OA/ 00053938.

Bibliografia: Andreatta 1990, p. 185.

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