SAN FRANCESCO D’ASSISI IN ADORAZIONE DEL CROCIFISSO

Ambito/Autore : Antonio Longo

Periodo storico: 18° secolo
Anno: terzo quarto XVIII secolo
Soggetto: San Francesco d'Assisi in adorazione del Crocifisso
Luogo di conservazione: Trento, convento di San Bernardino, Torricella
Materia e tecnica: olio su tela, cm 74,5 x 61
Provenienza: Cavalese, convento di San Vigilio, biblioteca

Descrizione:

In discrete condizioni, il dipinto è stato pubblicato da Onorati e due anni dopo da Nicolò Rasmo sul catalogo monografico di Antonio Longo. In quella sede lo studioso evidenziava la libera interpretazione di un dipinto non specificato di Paul Troger. Più che alle versioni note di San Francesco d’Assisi – significativa al confronto quella in collezione privata (Kronbichler 2012, pp. 295-296, cat. G61) – sembra di dover pensare alla rielaborazione della prostrata Maddalena penitente anch’essa in diverse redazioni (Kronbichler 2012, p. 323, cat. G123-G124). La parossistica accentuazione emotiva di questi soggetti toccarono tuttavia anche altri notevoli maestri tirolesi, come Jakob Zanusi.

L’accentuato calore mistico del santo proteso sul Crocifisso è la caratteristica saliente che Longo assume come idea iniziale, manifestando tuttavia piena inadeguatezza nell’esprimere l’afflato sentimentale di quei modelli tramite un linguaggio pittorico scolastico e inerte. Con ogni probabilità questo dipinto rappresenta un saggio giovanile e sperimentale, quando Longo rielabora schemi di scuola fiemmese a lui prossimi. È anzi da ritenere l’opera più antica tra quelle possedute in gran numero dal convento di Cavalese.

Fonti: ACPFM, busta 304, Inventario 1927, n. 69; busta 244, Inventario 1960, p. 653, n. 82; SBC Giacomelli 1987/ OA/ 00053922.

Bibliografia: Onorati 1982, p. 181; Antonio Longo pittore, p. 152; Andreatta 1990, p. 240.

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