CROCIFISSO

Ambito/Autore : Ambito italiano/trentino ?

Periodo storico: 18° secolo
Anno: 1701-1800
Soggetto: Crocifisso
Luogo di conservazione: Cles, chiesa di Sant’Antonio, sacrestia
Materia e tecnica: alabastro, cm 36 x 24

Descrizione:

Alla sommità dell’elegante mobile della sacrestia è un’edicola dalle sinuose forme settecentesche al cui interno viene custodito il Crocifisso. Sulla croce lignea dalle terminazioni trilobate è fissata la scultura di Cristo crocifisso realizzata, come pure il titulus crucis, in alabastro rosato. Del tipo a tre chiodi, presenta la figura vivente del Salvatore, con lo sguardo fissato verso il cielo. Il perizoma è annodato sul fronte ed è drappeggiato con notevole finezza, così come ben eseguita appare la scultura nei dettagli somatici delicati (deturpati dall’annerimento delle pupille), nei capelli fluenti e nell’atletica impostazione anatomica.

Questa scultura dai tratti indubbiamente settecenteschi differisce in maniera piuttosto marcata dagli esempi di Cristo vivo sulla croce che pure contiamo nelle chiese e conventi dei francescani e che più di consueto riecheggiano il prototipo dell’Algardi. Questo aspetto non aiuta a comprendere l’identità del capace artista qui intervenuto, avvezzo a scolpire l’alabastro ma estraneo a scultori che lavorarono questo materiale in valle, come Giovanni Battista Insom o Pietro Antonio Barbacovi (si veda in proposito Scultura in Trentino, II, pp. 32-34; 174-175: R. Pancheri).

Fonti: ACPFM, Inventario 1959, p. 657, n. 40; SBC Chini 1981/ OA/ 00034652; ACSA, Inventario 2013, p. 9.

Bibliografia: Stenico 2004c, p. 299.

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